la Chiesa di Sant’Agostino

Si trova su Corso Diaz, la via principale che taglia la parte alta del centro storico chiamata Cittanuova. La sua edificazione cominciò nel 1299 con l’intento di rimpiazzare la preesistente Chiesa di San Pietro all’Orto, che non riusciva più a contenere la popolazione massetana in espansione.
La chiesa rappresenta il più grande esempio di architettura gotica del paese dopo la Cattedrale di San Cerbone. L’edificio ha un’unica navata con sei grandi archi a sesto acuto che sorreggono le travi di legno. L’abside, la parte più bella della Chiesa, dotata di finestroni a strombo e archetti pensili, fu completato tra il 1348 ed il 1351. Sui lati, due cappelle rettangolari, anch’esse risalenti alla metà del XIV sec., delimitano l’edificio. Numerose sono le opere che si possono ammirare lungo tutte le pareti, tra cui  citiamo San Guglielmo di Antonio Nasini, la Visitazione e la Natività di Maria di Rutilio Manetti, l’Annunciazione di Empoli e la Fuga in Egitto di Lorenzo Lippi. Oltre alle opere appena citate bisogna ricordare che all’interno della Chiesa sono conservate le reliquie di San Bernardino da Siena, nato a Massa Marittima nel 1380.
Altri due elementi conferiscono completezza alla struttura: il campanile, costruito nel 1627 sui resti di una torre preesistente, ed il chiostro annesso al convento, risalente agli inizi del XIV secolo, dotato di eleganti colonnine con graziosi capitelli che sorreggono la tettoia in legno. Il chiostro oggi è spesso impiegato per ospitare banchetti, feste e manifestazioni varie.