14/08/22 ore 21 125° BALESTRO DEL GIRIFALCO

Il Balestro del Girifalco è un’antica tradizione massetana che si svolge due volte l’anno: di solito la quarta domenica di maggio e il 14 Agosto.

Prendono parte alla gara 24 balestrieri, 8 per ciascuno dei Terzieri in cui è divisa Massa Marittima fin dai tempi della sua costituzione a Libero Comune.

La gara è preceduta da un austero ma vivo e policromo corteo, composto da oltre 150 persone che indossano fedeli riproduzioni di costumi medievali.

Il corteo sfila per le vie cittadine fino ad arrivare nella duecentesca Piazza della Cattedrale, stupenda cornice in cui si svolge la gara.

Dopo le evoluzioni dei bravissimi sbandieratori, che muovono le loro bandiere con eleganza e fantasia, ha inizio la gara vera e propria.

Le frecce vengono scagliate mediante la balestra antica all’italiana, riproduzione di quelle usate nel ‘400.

Il balestriere, dopo aver caricato la propria arma, prende posto sul banco di tiro e scaglia la propria freccia verso il bersaglio, detto “corniolo” o “tasso”, posto alla distanza di 36 m. Il corniolo, posto al centro del grande Girifalco, è un legno di forma troncoconica di ca 13 cm di diametro e sporgente per 42 cm da una base circlare anch’essa in legno del diametro di 50 cm.

Il balestriere vincitore, la cui freccia si sarà conficcata più vicina al centro del corniolo riceverà in premio una simbolica freccia d’oro, mentre al suo terziere verrà assegnato il “drappellone” in seta dipinta. Inoltre, da Agosto 2015, è stato istituito un premio speciale denominato “Collare Avis Comunale Massa Marittima”, premio che sarà vinto dal Terziere più volte vittorioso nel decennio fino al 2025.

La balestra è composta da un fusto in legno detto terniere al quale è fissato l’arco d’acciaio. La corda è di fibra naturale. Il caricamento dell’arma si effttua con il “girello”. La corda tesa si arresta su un cilindro rotante comandato dalla leva di scatto.

La tradizione dell’uso della balestra in Massa Marittima è ampiamente documentata. Il Costitutum Civitatis Massae, già al principio del XIV secolo parla del Magister Balistrarum (Maestro delle Balestre) e sopratutto del Camerario, custode delle balestre e dlle altre armi della città. Oltre ad una pergamena del 2 Agosto 1497, un’altra testimonianza è costituita dalla delibera del Consiglio Maggiore del 1476.

Per assistere all’evento è necessario munirsi di biglietti

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