A Massa Marittima il dialogo barocco tra Tromba, Violino e Organo.
Sabato 30 maggio, la Fondazione Museo Santa Cecilia presenta il secondo appuntamento della stagione con il trio Collegium “In Harmonia Salus”. Un viaggio musicale tra le corti d’Italia e Inghilterra.
Prosegue con successo la rassegna “Classica al Museo” 2026, il ciclo di concerti curato dalla Fondazione Museo Santa Cecilia. Il secondo appuntamento della stagione, previsto per sabato 30 maggio alle ore 18:00, promette di trasformare il museo in un palcoscenico d’eccezione per un evento unico nel suo genere: “Della Tromba col Violino et Organo Insieme”.
Il concerto esplora un momento magico della storia della musica: l’alba della tromba solista. Nata come strumento di segnalazione militare e di rappresentanza nelle corti, la tromba subisce nel XVII secolo una metamorfosi straordinaria, imparando a “cantare” e a dialogare alla pari con gli strumenti ad arco e i tastieri.
Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio nel cuore del Barocco sarà il trio Collegium “In Harmonia Salus” (Francesco Gibellini, tromba barocca, Clara Fanticini, violino barocco, Michele Gaddi, organo e clavicembalo). Grazie all’utilizzo di strumenti d’epoca, l’ensemble restituirà le sonorità autentiche, i colori e le affascinanti dinamiche del Seicento e del Settecento, offrendo un’esecuzione filologicamente curata ma profondamente emozionale.
«Non è un concerto riservato ai soli esperti» – spiegano gli organizzatori – «ma un’esperienza sensoriale aperta a chiunque desideri lasciarsi rapire dalla bellezza. Vedremo la tromba abbandonare la sua veste guerresca per intrecciare melodie dolcissime con il violino, elevandosi sopra la maestosità dell’organo in un gioco di specchi tra l’Italia e l’Inghilterra».
Il programma metterà a confronto la scuola italiana, culla della tecnica solistica, con quella inglese, capace di fondere rigore e brio, in un repertorio che ha segnato il passaggio definitivo della tromba a “voce” protagonista della musica da camera.





